martedì 26 gennaio 2016

,   |  No comments  |  

Taranto (200.000 abitanti) DEVE trovare la forza di difendere i suoi diritti mutilati


Ecco cosa è la città di Taranto:
-Terza città dell'Italia meridionale peninsulare
-Seconda città della Puglia
-Prima città del Salento
-Numero di abitanti Taranto città: 200.000
-Numero di abitanti Taranto provincia:  600.000
-Sede di uno dei principali musei archeologici di Europa
-Parco archeologico a cielo aperto
-Terra dei delfini
-Una delle città più antiche di Italia (più di 2700 anni di storia ininterrotta)
-Sede di uno dei centri storici più ricchi e antichi di Italia
-Sede della Soprintendenza archeologica della Puglia dal 1907
-Sede del principale congresso della Magna Grecia del mondo con annesso Istituto di ricerca
-Sede di uno dei porti più grandi del Mediterraneo (utilizzato SOLO dalle industrie)
-Sede dell'aeroporto con la quinta pista più lunga di Italia (utilizzato SOLO dalle industrie)
-Territorio dalle bellezze paesaggistiche e naturalistiche uniche al mondo

Ma allora perchè:
-Non ha una università autonoma?
-Non ha voli passeggeri (cancellati da qualche decennio a favore di Bari e Brindisi)?
-Non ha navi passeggeri (cancellati da qualche decennio a favore di Bari e Brindisi)?
-Non ha collegamenti ferroviari adeguati (cancellati da qualche anno)?

-Non ha l'autorità portuale unica della Puglia (sdoppiata su ordine di Bari)
-Non ha la sede della Banca di Italia (chiusa)?
-Non ha la sede della Corte di Appello (chiusa)?
-Non ha la sede della Sovrintendenza archeologica (chiusa ed accorpata a Lecce)?
 

E soprattutto perché questo atteggiamento di costante sudditanza verso tutto e tutti?


lunedì 25 gennaio 2016

,   |  No comments  |  

Ecco lo spreco di denaro pubblico derivante dalla chiusura della soprintendenza di Taranto

Oltre all'inevitabile danno culturale, storico e sociale derivante dalla chiusura della soprintendenza di Taranto rimarchiamo anche lo spreco di denaro pubblico.

La direzione regionale archeologica ha infatti speso 3,7 milioni di euro per la ristrutturazione (in corso) della sede del convento di S. Antonio della Sopritendenza di Taranto.

Con tutte queste risorse pubbliche spese ora il ministero vuole chiudere la Soprintendenza di Taranto.

Forse la Corte dei Conti avrà qualcosa da approfondire.





 

domenica 24 gennaio 2016

, , , ,   |  No comments  |  

Lettera delle associazioni tarantine contro la chiusura della Soprintendenza


GIU' LE MANI DALLA SOPRINTENDENZA DI TARANTO

On. Ministro Dario Franceschini

Le rappresentiamo tutto il turbamento che in queste ore sta attraversando la comunità ionica, e non solo, per la decisione dello spostamento della Soprintendenza ai Beni Archeologici da Taranto a Lecce.

Non si comprendono le ragioni dal punto di vista geografico in quanto Taranto è baricentrica nella regione, oltre ad essere sede di importantissime funzioni statali e produttive.

Non si comprendono quelle legate ad una razionalizzazione delle attività degli uffici atteso il peso rilevante che la Soprintendenza Archeologica di Puglia con sede a Taranto ha nel contesto di un accorpamento con altri uffici periferici della ex Soprintendenza ai Beni artistici, architettonici e paesaggistici.


Assolutamente incomprensibili sono le ragioni storiche o culturali, che consiglierebbero un trasferimento di questo presidio dello Stato, e della sua politica culturale, studio e ricerca, in altra città della Puglia.

Ci pare oltremodo superfluo ricordarle che Taranto, città che lei conosce molto bene essendo peraltro venuto proprio nei mesi scorsi, ha tremila anni di ininterrotta storia, che fu la più importante città greca d’Italia, e che da questo territorio si irradiò a Roma la cultura ellenica, a base della civiltà occidentale.


Tanto pregnante ed universalmente conosciuto questo ruolo storico che l’Europa proprio di recente ha omaggiato Taranto con le banconote da euro 20.

A Taranto, come lei ben sa, si trova il più importante Museo della Magna Grecia, e sempre in questa città, e non altrove, si celebrano da 55 anni i Convegni Internazionali di Studi sulla archeologia della Magna Grecia.



Stretto a nostro avviso dovrebbe essere il rapporto tra il Museo Nazionale Archeologico e la Sovrintendenza, che custodisce i documenti di 130 anni di scavi e gli immensi depositi di materiali rinvenuti, non solo a Taranto, ma nell’intera Puglia, in Basilicata e in Calabria.

Nel momento in cui si potenzia il Museo in funzione di una nuova valenza culturale e sociale, si corre il rischio di confinarlo ad una mera gestione aziendale dei materiali custoditi.

Taranto è città ospitale ed accoglie gli uffici della Soprintendenza nel più prestigioso complesso monumentale ( lì dove sorse l’antica acropoli) nel convento di San Domenico, edificato nel XIV secolo sulle fondamenta di un monumentale tempio arcaico greco, quello che accoglieva i naviganti che entravano nell’antico porto.

L’Istituto per la Storia e l’Archeologia della Magna Grecia dispone della più importante biblioteca archeologica italiana con oltre 25.000 volumi specifici.



Taranto vive di archeologia e la parola archeologia è tra le più familiari alle orecchie dei tarantini.



Gli scavi al castello aragonese, un cantiere aperto alle visite di turisti e studiosi attraggono circa 100.000 visitatori l’anno e, unitamente all’attività di puro volontariato, che stanno sviluppando diverse delle associazioni firmatarie della presente, stanno contribuendo ad una straordinaria offerta culturale e turistica di enormi ed interessanti prospettive ed a contribuire in modo insperato alla rinascita del nostro Borgo Antico che ancora attende, nonostante le recenti attività del cosiddetto Tavolo istituzionale per Taranto, un segnale forte da parte delle autorità pubbliche in direzione di un effettivo ed organico processo di rigenerazione urbana, risanamento e restauro.

Buona parte dell’archeologia italiana parla tarantino, tarantini sono docenti universitari di fama internazionale e direttori di scuole archeologiche di grande prestigio.

Si sposterebbe un ufficio, peraltro in quella parte della città che si vuole rivitalizzare, e basterebbe solo questo a sconsigliare un trasferimento.


La Soprintendenza a Taranto ha svolto e svolge, grazie al contributo di studiosi ed associazioni culturali, un’importante funzione di ricerca scientifica e di diffusione culturale attraverso periodiche esposizioni archeologiche, convegni e dibattiti, proprio in quella sede che si vorrebbe svuotare e riportare in un tragico abbandono.

On. Sig. Ministro, la Soprintendenza Archeologica per i tarantini è uno dei simboli distintivi e i simboli si rispettano, non c’è mai alcuna ragione per cancellarli.

Non è solo un ufficio che si sposta, va via l’anima di una città, uno dei pochi riferimenti della identità cittadina, di una città sconvolta dal più massiccio e purtroppo drammatico intervento di industrializzazione del sud tentato dallo Stato.

Certi che queste nostre considerazioni saranno da Lei attentamente valutate, cogliamo l’occasione per porgerle i più cordiali saluti ed auguri di buon lavoro.

Sottoscrivono la presente nota

Associazione culturale Filonide – Museo Spartano; 
Associazione culturale Maria D’Enghien
Associazione culturale Nobilissima Taranto; 

Organizzazione Taranto la Città Spartana
Associazione culturale Dopolavoro Filellenico; 

Associazione B&B Terra di Sparta
Società Chimica Italiana – Divisione Beni Culturali
Associazione Terra;

 Associazione culturale “Gruppo Taranto”; 
Polisviluppo s.c. a r.l.
Alliance Francaise; 

Associazione Culturale Ricreativa e Ambientale ARCA;
Pro Loco Taranto;

Pro Loco Pulsano; 
Pro Loco Crispiano;
 Pro Loco San Vito; 
Pro Loco Leporano
Associazione culturale La Bottega delle Idee;

ArcheoGruppo “Espedito Iacovelli” di Massafra
Presenza Lucana; 

Associazione CreativaMente;
 WWF Taranto;
 Italia Nostra sez. di Taranto
Museo Civico della Paleontologia e dell’Uomo di Lizzano; 

Associazione culturale Laterzaorchidea
Associazione culturale Tarantinidion;

 Associazione culturale ex studenti Liceo Archita “Aldo Moro”;
 Hermes Academy Onlus – Arcigay Taranto;
Teatro degli Amici
Associazione Amici del Quinto Ennio; 

Targato TA; 
Associazione Spartani Digitali
Associazione “Paolo Zayd Costruttori di Pace” di Taranto
Associazione Progentes aps;

 Comitato Pro Aeroporto di Taranto; 
Organizzazione Made in Taranto; 
I Cavalieri de li Terre Tarentine
Movimento Taranto, 

Diritto di Volare; 
Comitato Taranto Lider; 
Associazione Tarantorespira
Movimento studentesco Taranto; 

Tarantinidie servizi turistici
Cavalieri Templari Commenda di Taranto “Nostra Signora di Costantinopoli”
Associazione Iperuranio; 

Associazione Eutaca; 
Associazione Neopolites
Il Palio di Taranto; 

Ateneo della Chitarra;
Associazione Vogatori Taras
Organizzazione Welcome To Taranto;

 Gruppo web “Se ti piace Taranto”
Gruppo web “Taranto fuori dal web”;

 Gruppo web “Taranto vale”;
Gruppo web “Anche questa è Taranto…non solo”; 

Associazione Mater Gratiae
Associazione Manifesto per la Città Vecchia e del Mare; 

Il Simposio dei Partheni
Passionerossoblu; 

Tarantoindiretta
Orchestra Taras,
Chiesa San Francesco da Paola al Borgo
Associazione Il Melograno, 
Federmanagers Taranto,
 Fondazione Taranto onlus, 
Centro Studi Giuridici Giovanni Paolo II, 
Associazione Formaz, 
Università Popolare del Mediterraneo.
LiberiAmo Taranto
Domus Armenorum
OIPA (organizzazione internazionale protezione animali), 
Assivegan ,
 Altreeconomie per Taranto,
 Centro socio-culturale La Masseria Battaglia di Talsano.
Associazione CASARTIGIANI
Associazione Radioamatori - sezione di Taranto
Associazione storico culturale "Maggiore Ugo de Carolis
FONDAZIONE MARITTIMA AMMIRAGLIO MICHELAGNOLI Onlus

sabato 23 gennaio 2016

,   |  No comments  |  

Soprintendenze e presidi aumentano, Taranto sparisce. Grazie Franceschini.


Il nuovo assetto del ministero presentato dal ministro Franceschini prevede la creazione delle ‘Soprintendenze Archeologia, Belle Arti e Paesaggio’. Con questo intervento aumentano i presidi di tutela sul territorio nazionale, che, proprio per l’archeologia, passano dalle attuali 17 Soprintendenze Archeologiche alle nuove 39 soprintendenze unificate (a cui si sommano le due soprintendenze speciali del Colosseo e di Pompei).

La soprintendenza di Taranto viene cancellata dalla riforma del ministro Franceschini.

VERGOGNA! 


venerdì 22 gennaio 2016

  |  No comments  |  

Cancellata la Soprintendenza di Taranto: la presa per il culo del ministro Franceschini


Nel 2014 il ministro Dario Franceschini durante una visita al Museo Nazionale Archeologico  disse solennemente che Taranto doveva puntare su cultura, beni culturali e sulla propria storia millenaria


Oggi, dopo due anni, la riforma delle soprintendenze archeologiche voluta dal ministro elimina la soprintendenza di Taranto e assegna a quella di Lecce le competenze sull'intero Salento (province di Taranto, Brindisi e Lecce)


Quelle solenne parole di Franceschini, alla luce dei fatti concreti, possono oggi essere definite non  "propaganda elettorale" bensì  vera e propria "presa per il culo"

Di "presa per il culo" si tratta perchè il buon ministro sa che alla città che si è fatta scippare Aeroporto, Autorità portuale unica della Puglia, Banca di Italia e Corte di appello si può togliere qualsiasi cosa.

Sarebbe offensivo per il lettore illustrare le numerose ragioni che avrebbero dovuto portare il ministero a non cancellare la soprintendenza di Taranto.

Taranto è la prima città del Salento, seconda della Puglia, terza dell'Italia del Sud peninsulare, è una delle più antiche città d'Italia, è uno dei più grandi parchi archeologici a cielo aperto d'Europa, è sede del principale congresso della Magna Grecia del mondo ed è sede di uno dei 20 musei più importanti di Italia. 

Inutile ribadire le competenze maturate dal mondo accademico archeologico tarantino nel corso di quasi un secolo. Sarebbe una offesa nei confronti degli operatori archeologici.  

Esattamente come quella che ha fatto il ministero.


L'autorevolezza della classe politica tarantina, che raramente vola più in alto di una talpa cieca, è tale che non ci meraviglieremmo di  leggere nei giornali: "Golfo di Taranto spostato a Bari. Franceschini inaugura il golfo di Bari





lunedì 18 gennaio 2016

,   |  No comments  |  

Taranto: nel 2015 boom di turisti +12% (da Quotidiano di Taranto 18/01/16)

Nell'anno appena concluso la città ha avuto un incremento del flusso turistico senza pari, in particolare nel borgo antico che ha visto la discesa Vasto sempre piena di pullman turistici.

Gli ombrelli parasole e i cappellini colorati dei visitatori hanno vivacizzato la nostra antica città.

Tra le mete più visitate (Tripadvisor) si registrano: il Castello Aragonese, il Museo Nazionale Archeologico MarTa, le escursioni a mare alla ricerca di delfini della Jonian Dolphin, il Museo Spartano di Taranto - Ipogeo Bellacicco e tutte le numerose attrazioni storico-culturali sotterranee presenti nel borgo antico.

In aumento anche il turismo balneare. Nell'estate 2015 i lidi della litoranea salentina hanno registrato un aumento di turisti

Soddisfatti i  proprietari dei 50 B&B di Taranto riuniti in associazione (Terra di Sparta) i quali hanno da tempo scommesso, con successo, sulle economie alternative alla fallimentare monocultura dell'acciaio.