lunedì 31 luglio 2017

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"Pisciata d'orgoglio": la vera storia di Filonide da Taranto

La storia di Filonide da Taranto e della sua celebre "pisciata d'orgoglio" comincia nel 282 a.C. quando la flotta romana, in aperto contrasto con il trattato stipulato con i tarantini, superò il confine di capo Lacinio (attuale Calabria) per aiutare l'alleata Thuri assediata dai Lucani.

I romani avevano violato il patto che assegnava alla flotta tarantina il controllo dell'intero golfo di Taranto, da capo Lacinio a capo di Leuca.

I tarantini, resi furiosi dai patti non rispettati, fecero uscire la flotta che affondò molte navi romane facendo numerosi prigionieri. Non contenti, si diressero verso la vicina Thuri, sconfiggendo l'esercito romano e saccheggiando la città.


I romani decisero dunque di inviare a Taranto una ambasceria guidata dal senatore Lucio Postumio per trattare nuove condizioni di pace.

I romani avevano in realtà già deciso di muovere guerra alla potente Taranto e gli ambasciatori avevano il compito di studiare la conformazione della rada, del porto e delle mura della città per pianificare il successivo attacco

Ma quello che i romani non avevano previsto era la presenza nell'anfiteatro di Filonide, un ubriacone popolano chiamato "Kotylè" (ciotola) per via del suo sgraziato aspetto fisico.


Filonide, ben consapevole delle false promesse e delle reali intenzioni degli ambasciatori romani, prima derise gli ambasciatori per la loro parlata barbara (il latino era considerato tale nel più colto mondo greco) e poi urinò sulla toga del senatore romano Lucio Postumio gridando: "E' questa l'ambasciata che dovete portare a Roma"

L'ambasciatore Lucio Postumio, deriso ed umiliato innanzi alla città intera, rispose con una minaccia resa famosa da Tito Livio: "O tarantini, ridete pure. Per lavare quest'offesa spargerete una gran quantità di sangue e verserete molte lacrime"

La guerra fu dichiarata nel 281 a.C. e terminerà nel 272 a.C. con la caduta della città di Taranto dopo ben tre guerre pirriche.

Riletta con la la giusta attenzione la storia di Filonide è attuale quanto mai.

I romani avevano intenzione di sconfiggere Taranto da tempo in quanto la città greca era l'ultimo potente ostacolo alla completa conquista dell'Italia meridionale. Secondo alcuni autori infatti lo sconfinamento delle navi romane fu in realtà un pretesto per poter mandare l'ambasceria a studiare la conformazione della città



Filonide aveva capito le reali intenzioni dei romani e con uno scatto di orgoglio, senza avere paura o timore del più potente avversario, fece capire chiaramente agli ambasciatori che i patti andavano rispettati e che la città non si sarebbe fatta nè sottomettere nè ingannare dalle false promesse.

La storia di Filonide è dunque la storia di un uomo dalla schiena dritta e dalla vista lunga che non intendeva farsi prendere in giro dalle false promesse dei menzogneri potenti di turno. 

Nel gesto di Filonide si riscontra lo stesso dna "spartano" di re Leonida che innanzi alla richiesta dell'imperatore Serse di consegnare le armi rispose: "venite a prenderle"

Due uomini diversi, due epoche storiche diverse, stesso significato:  non piegare la testa nei confronti di nessuno 

Entrambi furono poi sconfitti ma il loro gesto di dignità entrò nella storia. 


Illustrazioni di A. Todaro da "Il sogno e la storia"




sabato 29 luglio 2017

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Aperture straordinarie del Museo Ipogeo Spartano per l'estate 2017



L’ass. Filonide  comunica che nell’ambito della manifestazione “Ipogei sotto le stelle” effettuerà aperture straordinarie del Museo Ipogeo Spartano per tutto il mese di agosto e settembre. Il Museo Spartano sarà visitabile tutti i mercoledì del mese con partenza tour alle ore 20 e la domenica mattina alle ore 11.00 con il consueto appuntamento.

Tale evento fa parte delle iniziative culturali volte a promuovere le attrazioni storiche del borgo antico di Taranto, già meta ambita per numerosi turisti nazionali e internazionali.

Il Museo Ipogeo Spartano di Taranto, sito al numero 39 della ringhiera del borgo antico, si estende  su 4 livelli per 700 metri quadri di estensione a 14 metri sotto il livello stradale e consente di ammirare i 2700 anni di storia della città durante la visita alle sue stratificazioni storiche.

I visitatori potranno ammirare la rada di Taranto in notturna direttamente dal mare grazie al tunnel tardomedievale che collega l’ipogeo con il bagnasciuga.

Info e prenotazioni: 330438646




giovedì 27 luglio 2017

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Il Touring Club consiglia il Museo Ipogeo Spartano di Taranto in "Meraviglie Sotterranee"

Il Touring Club, nella sua edizione 2016-2017 di meraviglie sotterranee consiglia  Taranto e il Museo Ipogeo Spartano come esempio di città sotterranea da visitare insieme ad altre 100 strutture ipogee italiane

Ecco cosa scrive la guida:

TARANTO - Un museo ricchissimo di storia
La Puglia è regione forse più ricca di strutture ipogee artificiali, basti pensare alle numerose chiese rupestri sulle Murge, ma anche ai frantoi ipogei di Gallipoli e di altre località nel Leccese.
A Taranto invece troviamo due luoghi molto particolari: il primo è una masseria nelle cui viscere si nascondono i resti visitabili di un acquedotto romano, diventato intorno al XII secolo un monastero.

Il secondo, nel borgo antico di Taranto, è il seicentesco palazzo Beaumont Bonelli Bellacicco, su corso Vittorio Emanuele II. Nei suoi sotterranei che si trova il Museo spartano di Taranto, quattro piani che scendono fin sotto il livello del mare.

In esso sono documentate tutte le epoche e i periodi storici a partire dalla fondazione di Taranto, a opera degli spartani. Nelle sue sale sono visibili anche resti fossili e reperti di epoca greca: la peculiarità probabilmente unica di questo luogo è che la stessa sede museale è più antica di molti dei reperti che ospita.

sabato 22 luglio 2017

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La pinna nobilis a Taranto

Per grandissima fortuna nei mari di Taranto sono ricomparse le pinne nobilis overo le paricelle, mollusco di mare da dove gli antichi tarantini ricavavano il bisso. I fondali della rada e del mar piccolo sono disseminati da tantissimi piccoli esemplari in fase di crescita ed osservare gli stessi è uno spettacolo naturalistico. Putroppo tanti non sanno che trattasi di specie protetta con relativo divieto di pesca per cui pinnando in fondo al mare si ritrovano tante valve vuote frutto di stupida estirpazione senza alcuno scopo se non distruggere tali preziosissimi ed importantissimi " frutti di mare" Vogliamo lanciare la campagna "SAVE THE PARICEL" per senzibilizzare i bagnanti a contribuire operativamente al salvataggio di tale patrimonio sconsigliando la pesca e dando informazioni



Nelle foto si mostrano le valve vuote frutto di pesca vandalica e pinne nobilis vive in fase di crescita.

giovedì 20 luglio 2017

venerdì 14 luglio 2017

giovedì 13 luglio 2017

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Polizia di Stato e casa de beaumont bonelli bellacicco, nuovi recuperi.

Casa De Beaumont Bonelli nel borgo antico: la Polizia di Stato implacabile


La Polizia di Stato prosegue le indagini sui furti di preziosi manufatti nel borgo antico e mette a segno per la seconda volta una brillante operazione di recupero delle preziose maioliche di Vietri del 1600 di casa De Beaumont Bonelli Bellacicco.

Questa volta le operazioni si sono estese a Lecce ed hanno consentito il recupero di tante mattonelle non solo di Palazzo De Beaumont ma anche di tanti altri palazzi nobiliari sfregiati dalla azione dei malviventi che agivano in maniera mirata. 

La squadra operativa coadiuvata dall’Ispettore Mario Bianchini col supporto degli organismi giudiziari ha consentito di restituire al centro storico quei manufatti che insieme ad altri rendono l’isola uno scrigno prezioso balzato all’attenzione dei numerosi turisti nazionali ed esteri che da qualche tempo affollano la nostra città.

La rinascita del territorio con la sua diversificazione economica ha bisogno della partecipazione di tutti ognuno con le proprie competenze e l’azione delle forze dell’ordine riveste un tassello fondamentale.

Il centro culturale Filonide Museo spartano plaude a questo rigoroso impegno e ringrazia le forze dell’ordine che con la loro inesauribile azione danno una concreta dimostrazione che lo Stato c’è.

Con l’importante secondo recupero di maioliche casa De Beaumont Bonelli Bellacicco tornerà al suo antico splendore e continuerà ad essere meta di turisti e visitatori locali con le sue visite guidate a beneficio del rilancio di tutto il borgo antico

Centro culturale Filonide
Museo ipogeo spartano.







mercoledì 12 luglio 2017