martedì 17 luglio 2018

lunedì 21 maggio 2018

, ,   |  No comments  |  

Isola del Borgo Antico di Taranto: una nuotata fra millenni di storia

Una splendida domenica di Maggio, il sole che splende su uno dei mari più belli e rinomati del mondo. Siamo nel borgo antico di Taranto, una delle più famose località del Salento al centro di quella Puglia che ogni anni macina record di presenze turistiche.



Dopo le visite guidate al Museo Ipogeo Spartano ci concediamo il tempo per un bagno nello splendido mare di Taranto.

Fra gli scogli della battigia del versante mar grande dell'Isola del Borgo Antico è possibile scorgere qui e lì i resti del muro di cinta della città greca.

Perchè a Taranto anche il bagno è culturale, una nuotata fra millenni di storia









martedì 8 maggio 2018

  |  No comments  |  

13 Maggio: "il mio viaggio" di M. Fornaro al Museo Ipogeo Spartano di Taranto

Domenica 13 Maggio 2018 presso il Museo Ipogeo Spartano di Taranto  avrà luogo la rappresentazione teatrale "Il mio viaggio" di Mimmo Fornaro. 

Ingresso ore 20.30 e inizio spettacolo ore 21 
Museo Ipogeo Spartano , C.so V. Emanuele II numero 39, Isola del Borgo Antico di Taranto

Info & Prevendite lab.mimmofornaro@gmail.com o tel:3409629310


Sinossi: 
Attraverso l'evocazione dei romanzi di don Chisciotte, Il vecchio e il mare e Moby Dick, capolavori assoluti della letteratura di tutti i tempi, si snoda questo testo che accompagna lo spettatore in un viaggio visionario e poetico di riconquistata consapevolezza.
Protagonisti qui sono i personaggi minori, i vari Sancho Panza, Manolito, Ismaele, e con loro ciascuno di noi, intimamente scossi dalla paura di fallire la vita e insieme dall'urgenza di lasciare un segno del proprio passaggio in questa esistenza per assurgere ad un'agognata eternità che appartiene alle sole figure di prima grandezza dei già consacrati protagonisti.
Tramite le avventure ciascuno ha la possibilità di vincere la morte e l'oblio, dilatare la percezione della vita e renderla straordinaria.
Tali avventure trovano significato non tanto nel momento di soddisfazione finale, di acquisita conquista quanto piuttosto nell'intero viaggio incontro all'obiettivo, al sogno vagheggiato.
Per questo motivo a un passo dall'impresa talvolta si è preda dello smarrimento che a raggiungere, toccare un sogno e finirlo la vita stessa perda di significato, si scorpori di contenuto. di qui quasi la speranza di mancarlo per poter continuare ad inseguirlo mantenendo vitale insieme all'obiettivo il proprio tempo.
Neanche per questo motivo non è dato di fermarsi, paghi, una volta realizzato un sogno, ma trovati nuovi spunti, nuovi colori, nuove sfide cui andare alla conquista e alla scoperta, è necessario partire ancora come già fece Odisseo.
Un inno alla vita, un inno ad immergersi nella bellezza di questo momento presente e goderne appieno
un racconto che procede per immagini dipinte ora con rara e delicata freschezza ora con virile impeto fino al finale travolgente di grandezza e tuono epici.
un autore, Mimmo Fornaro, che conosce e scandaglia l'animo umano e con rispetto e umanità ne restituisce dignitosamente debolezze fragilità nobilitandole in assoluto.
Il mare sullo sfondo è protagonista.
il mare come il grembo di una donna accoglie, ispira e popola la storia di personaggi che si elevano nel mito.
Il mare ora è quello di cartapesta delle favole che hanno negli occhi i bambini con onde panciute di riccioli barocchi, ora vasca d'acqua impenetrabile là dove tutto nasce e si crea che accompagna a una nuova e visionaria consapevolezza di ciò che è realmente la vita
un viaggio alla ricerca di se stessi puntellato di sogni, fissi all'orizzonte come una costellazione che aiuta il marinaio a mantenere o ritrovare la rotta
La musica è quella di un cantastorie piscatorio e insieme contrappunto sanguigno alle immagini rappresentate ed evocate, il canto dell'anima che si stringe in un rimpianto fuori dal corpo e vorrebbe cambiare il corso di una vita che forse ancora non è scritta e ancora forse non è perduta.

giovedì 3 maggio 2018

,   |  No comments  |  

Museo Spartano: iniziati i lavori di ripristino delle ceramiche di Casa della Marchesa



Sono iniziati da pochi giorni i lavori di ripristino delle mattonelle in ceramica di Vietri di Casa della Marchesa de Beaumont, una delle poche testimonianze visibili della nobiltà del '600 tarantino

I mattoni sono stati rubati l'anno scorso e recuperati in seguito all'intervento della Polizia di Stato che ha riconsegnato le preziose maioliche alla dimora nobiliare.





L'intervento di ripristino è complesso perchè bisogna rispettare l'estetica decorativa e molte mattonelle sono state rotte durante il furto.

La famiglia Bellacicco, proprietaria della dimora visitabile durante il tour del museo spartano, conta di riconsegnare l'antico palazzo in tutto il suo splendore prima dell'inizio dell'estate per consentire a turisti e visitatori di visitare una delle perle dell'Isola del Borgo Antico di Taranto


domenica 29 aprile 2018

No comments  |  

1 Maggio: visita straordinaria al Museo Ipogeo Spartano di Taranto

Il centro culturale Filonide comunica  che in occasione della festa del 1 Maggio il Museo Ipogeo Spartano sarà aperto con visita guidata straordinaria che comincia alle ore 11.

Durante il tour sarà possibile visitare l'Ipogeo Bellacicco, il più grande dell'Isola del Borgo Antico di Taranto, che consente di viaggiare per secoli e secoli nella storia a 14 mt sotto il livello del mare

Info e prenotazioni al 330438647 o museospartanotaranto@gmail.com


domenica 22 aprile 2018

  |  No comments  |  

Il 25 Aprile apertura straordinaria del Museo Ipogeo Spartano di Taranto




L'associazione culturale Filonide comunica che in occasione della festività di mercoledì 25 Aprile il Museo Ipogeo Spartano effettuerà una apertura straordinaria con inizio tour alle ore 11.00

La visita alla struttura ipogea, sita al numero 39 della ringhiera dell'Isola del Borgo Antico di Taranto, è una passeggiata nella millenaria storia della città che si estende per 700 mt quadri a 14 mt sotto il livello della strada. Di particolare suggestione il tunnel tardomedievale che collega l'ipogeo con il bagno asciuga della rada mar grande al di sotto della strada.

Durante il tour sarà possibile visitare anche la casa della marchesa de Beaumont Bonelli, una delle poche testimonianza ancora visibili della nobiltà del '600 tarantino

Info e prenotazioni al 330438646
museospartanotaranto@gmail.com

Roberto Bellacicco


mercoledì 11 aprile 2018

No comments  |  

"Sparta e Taranto, il ritorno dell'armonia" presso il Museo Ipogeo Spartano


Presentazione della manifestazione "Sparta e Taranto, il ritorno dell'armonia" presso il Museo spartano di Taranto. Sabato 14 aprile ore 19. Ingresso libero


SPARTA E TARANTO: IL RITORNO DELL’ARMONIA, CONFERENZA DI PIERPAOLO DE GIORGI 
Sabato 14 aprile alle 19,00 la città di Taranto ospita un evento di particolare significato nell’Ipogeo Spartano della città vecchia. L’evento è stato organizzato da Saverio De Florio e dalle associazioni “Terra della Magna Grecia” e “Nereidi di Taranto Neopolites”, dalla Comunità Ellenica di Taranto e dal Museo Spartano. Il filosofo ed etnomusicologo Pierpaolo De Giorgi, l’esperto di tarantismo che per primo ha riportato l’antica pizzica pizzica all’attenzione internazionale, terrà una conferenza dal titolo “Sparta e Taranto: il ritorno dell’Armonia”, durante la quale mostrerà la grande importanza delle tradizioni popolari della “musica che guarisce” e del pensiero da cui prendono origine, quello dell’antica Sparta del VII e VI sec. a.C. e quello della Taranto del V-IV sec. a.C. Per una vasta serie di motivi, Taranto conserva alcuni segreti di grande rilevanza per la storia dell’uomo, che è della massima urgenza portare alla luce. Si tratta di segreti che convergono intorno un pensiero dell’Armonia o “pensiero armonico” risalente al periodo in cui la polis è la gloriosa capitale della Magna Grecia, e per questo è in grado di raccordare una mentalità comune in tutto il territorio dell’Italia centromeridionale e nella madre patria ellenica, che culmina in personalità eccellenti come quella di Archita ma che è una risorsa collettiva. La novità degli ultimi vent’anni, portata dagli studi e dai volumi di De Giorgi, è che, attraverso una corretta esegesi storica, estetica, archeologica, iconografica e filosofica e attraverso l’esame accurato e comparativo di tradizioni popolari di primo livello, come il tarantismo e la Sacra Rappresentazione, possiamo ritornare all’autentico pensiero dell’Armonia. Da più di settecento anni ricercatori di ogni genere, medici, studiosi e viaggiatori cercano di svelare il mistero del tarantismo e della relativa musica, impiegata sistematicamente come efficace terapia. Per secoli i tarantati di una vasta zona della Puglia, ossia coloro che si ritengono morsicati dall’animale mitico e simbolico detto taranta, ricorrono con successo alla “iatromusica”, la “musica che guarisce” e alla relativa danza, vale a dire alla tarantella arcaica detta pizzica pizzica. E a Taranto e a Brindisi nel Seicento, misteriosamente, si fanno cullare dal beccheggio delle barche durante la terapia musicale. I ricercatori forniscono interpretazioni di ogni genere, spesso erronee, sviati dalla natura mitica e immaginifica di questo rito, che presenta caratteri di grande interesse culturale, medico, antropologico, religioso, etnomusicologico, filosofico ed estetico. Ma quasi sempre l’esuberante tarantella arcaica, dal nome tradizionale duplice pizzica pizzica, non viene valutata dai commentatori per ciò che essa è effettivamente, un’arte collettiva. E invece quest’arte collettiva possiede stilemi e funzioni di alto livello ed è molto simile alla mousiké techne, ossia all’arte delle Muse ellenica, altamente educativa e terapeutica, in gran conto a Sparta a partire dal VII sec. a.C. e ad Atene a partire dal VI sec. a.C.