martedì 2 febbraio 2016

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Taranto Soprintendenza Day: Domenica 7/02 i luoghi della cultura gratuitamente visitabili

Continuano le azioni di protesta del mondo della cultura tarantino nei confronti della riforma Franceschini che ha cancellato con un atto barbarico la Soprintendenza archeologica di Taranto, tra le più antiche ed importanti di Italia

Domenica 7 febbraio una nuova, grande manifestazione per la Soprintendenza di Taranto nel suo borgo antico intitolata " Taranto Soprintendenza Day" (#soprintendenzaday)

 Un grande raduno per visitare alcuni dei più suggestivi luoghi della cultura siti nel centro storico della città.

Ci sarà infatti, dalle 9,30 alle 13, l'apertura straordinaria (con visite guidate gratuite) di alcuni dei più importanti ipogei, dell'Università (ex convento di San Francesco in via Duomo), di palazzo Pantaleo, di alcuni palazzi nobiliari, del Museo Spartano (ipogeo Bellacicco, ringhiera del borgo antico). 

Taranto esige che la sua Soprintendenza non venga scippata e lo chiede a gran voce con una giornata dedicata a riscoperta e valorizzazione di luoghi della cultura. 

La giornata è organizzata dalle stesse associazioni (più di 200) che hanno realizzato la mobilitazione unitaria di sabato 30 gennaio portando in piazza circa 1500 cittadini in difesa della cultura e dell'archeologia.

Associazioni, gruppi, movimenti, club diversissimi, accomunati dalla volontà di conservare a Taranto la sua più antica ed importante istituzione culturale, punto di riferimento internazionale della archeologia mondiale

A breve l'elenco completo dei luoghi che per tutta domenica mattina accoglieranno cittadini, visitatori, turisti e delle associazioni che promuovono questa iniziativa, riunite nel cartello #giùlemanidallasoprintendenza.

Alla barbarie Taranto risponde con la cultura 






lunedì 1 febbraio 2016

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I simboli, Taranto, Taras.


Il simbolo può essere definito una analogia della libido,
esso trasporta energia.,trasporta libido e la traspone in una
 forma
 diversa da quella originale. I simboli hanno un carattere
 espressivo
 ed impressivo, da un lato esprimono in immagini i processi
 psichici intimi
dall'altro, dopo essere diventati immagini esprimono il loro senso dopo essersi
 incarnati in materia figurata.  I simboli sono i veri 
trasformatori di energia
 del meccanismo psichico, 
 il simbolo ha in se un archetipo un nucleo 
significativo invisibile  ma carico al  massimo di energia. 
 
Queste non sono immagini folkloristiche 
 
 





domenica 31 gennaio 2016

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1500 cittadini in piazza per dire NO alla cancellazione della soprintendenza di Taranto

Sabato 30 gennaio 1500 cittadini e 200 associazioni sono scesi  in piazza per dire NO alla cancellazione della soprintendenza di Taranto con doppia manifestazione (al mattino ore 10.00 e al pomeriggio ore 17.00).

Intanto ci sono sempre più esponenti del mondo scientifico archeologico che si schierano con i cittadini contro questa insensata cancellazione tra cui il prof. Greco, direttore della scuola di archeologia di Atene.

Ministro Dario Franceschini, quando comprenderà il suo clamoroso errore?

Le associazioni si riuniranno in settimana per decidere nuove azioni di protesta

(foto di  Occhinegro, Reo e Lo Re)
































venerdì 29 gennaio 2016

mercoledì 27 gennaio 2016

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Sabato 30 Gennaio Taranto si ribella all'assurda cancellazione della soprintendenza archeologica


Appuntamento alle ore 10.00 di Sabato 30 Gennaio 2016 in p.zza Castello.

La società civile di Taranto (più di 100 associazioni partecipanti) si ribella alla riforma voluta dal ministro  Dario Franceschini che cancella la soprintendenza di Taranto accorpandola a Lecce.

Ricordiamo che Taranto (200.000 abitanti la città a 600.000 abitanti la provincia) è:

1) la prima città del Salento, la seconda della Puglia,terza dell'Italia meridionale peninsulare 
2)una delle più antiche città d'Italia con un patrimonio archeologico tra i  più importanti del mondo
3)uno dei più grandi parchi archeologici a cielo aperto d'Europa
4)sede del principale congresso della Magna Grecia del mondo con annesso Istituto 
5)sede del Museo Nazionale Archeologico di Taranto, uno dei 20 musei più importanti di Italia. 

-Nel corso di più di un secolo la soprintendenza di Taranto ha maturato professionalità di caratura internazionale. 
-A Taranto ci sono gli archivi di oltre cento anni di scavi in Puglia. 
-A Taranto si stanno realizzando i depositi centrali archeologici con una spesa a carico dei contribuenti che ammonta a 3,7 milioni di euro. 
-A Taranto l'ufficio della soprintendenza ha sede dal 1907 mentre a Lecce (per i beni architettonici) solo dal 2004.

E' dovere di ogni singolo cittadini di Taranto scendere in piazza e protestare contro l'ennesimo abuso nei confronti della nostra città 


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Ass. Nazionale Archeologi - Puglia contro la cancellazione della Soprintendenza Taranto

ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARCHEOLOGI - PUGLIA
COMUNICATO UFFICIALE
sulla posizione di Taranto all'interno del nuovo decreto Franceschini sulla riforma MiBACT.
La recentissima riorganizzazione degli uffici periferici del MiBACT segna una profonda trasformazione dell’assetto della tutela italiana che, con la creazione di soprintendenze uniche per l’Archeologia, le Belle Arti ed il Paesaggio dovrebbe, nelle intenzioni, assicurare pareri più rapidi e una azione più efficace.

Riorganizzazione significa ridistribuzione e nella regione Puglia ciò comporta l’istituzione di tre nuove soprintendenze e la simultanea scomparsa della storica Soprintendenza archeologica di Taranto.

 Si tratta forse di un passaggio necessario ma ciò che appare incomprensibile è l’assegnazione della sede del nuovo ufficio a Lecce con un atto che sembra voler cancellare una storia ultracentenaria, mettendo a rischio la tutela di un territorio già martoriato e segnato da tragiche criticità. 

Nel corso dei decenni la Soprintendenza di Taranto ha costituito pur fra mille difficoltà un sicuro punto di riferimento per la tutela del patrimonio culturale anche grazie al suo secolare prestigio.

Assegnare la titolarità di una funzione così delicata ad un ufficio con una storia molto meno radicata appare a molti un segnale di completo abbandono di Taranto e della sua terra alla devastazione definitiva.

L’Associazione Nazionale Archeologi guarda con preoccupazione questo scenario ed esprime la sua solidarietà alla società civile tarantina che, opponendosi con fermezza al progettato trasferimento, manifesta una volta di più l’attaccamento alle proprie radici e la coscienza, che facciamo nostra, che non basta il progetto di fare del MarTa un polo museale di eccellenza a fermare il degrado territoriale ma che è invece indispensabile assicurare la gestione quotidiana della tutela del patrimonio archeologico.

La consapevolezza che la città sta esprimendo che i suoi beni culturali e archeologici costituiscono una risorsa, rappresenta l'ultima frontiera che la società tarantina può ancora conservare e difendere; essa deve essere raccolta come un patrimonio di tutta la nazione.

 Il Ministro stesso aveva assicurato a Taranto un futuro post-industriale facendone una scommessa per il suo Governo e per tutto il Paese. 

Se queste non erano promesse vane, solo mantenere la storica sede della più antica soprintendenza pugliese può essere un chiaro segnale dato alla comunità locale e all’Italia.