martedì 28 febbraio 2017

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Il Museo Spartano espande la squadra di guide e aumenta i giorni di apertura

Stiamo ricevendo tante telefonate di prenotazione da parte di scuole, associazioni e tour operator da tutta Italia per questa primavera.

La costanza di impegno e dedizione sta dando i risultati che speravamo.

Il Museo ipogeo spartano è ormai patrimonio distintivo della città e noi ci stiamo impegnando sempre di più per affermare Taranto nei circuiti turistici che contano.

Per questo motivo dal primo aprile si rafforza la squadra di guide qualificate specifiche ed aumenteranno i giorni di apertura fissa.

L'obiettivo per la prossima estate è quello di superare lo straordinario risultato turistico dello scorso anno che ha visto Taranto tra le città più gettonate in Puglia da turisti e visitatori

A breve comunicheremo i nuovi orari di apertura del Museo



Riorganizzazione delle visite guidate nel museo spartano ipogeo e sempre a cura dei nostri volontari associati a Filonide ci stiamo attrezzando per un info point turistico specializzato multilingue per le cose storiche della città. I turisti riceveranno un impatto straordinario di bellezza, competenza, cortesia e sorrisi. In collaborazione con la nostra associazione B&B Taranto terra di Sparta forniremo tutte le indicazioni per un'accoglienza in tempo reale in strutture prestigiose ed economiche ubicate in tutti gli angoli della città. L'esperienza al BTM di Lecce ha rafforzato la nostra idea che fare rete paga ed il professionismo nell'indutria del turismo è la carta vincente. per una Taranto che VUOLE decollare, lo deve fare per forza! Questo servizio non costerà nulla alla città.




sabato 18 febbraio 2017

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Successo enorme per Taranto alla Business Tourism Management Puglia 2017

Grande successo per le strutture turistiche e culturali tarantine alla Business Tourism Management Puglia 2017, il grande evento strategico sul turismo pugliese in corso dal 16 al 18 Febbraio a Lecce promosso dalla Regione Puglia

Durante i tre giorni l'associazione dei BB Taranto Terra di Sparta e il Museo Ipogeo Spartano hanno promosso le numerose attrazioni tarantine nei confronti di visitatori e tour operator nazionali ed internazionali con la collaborazione di altre associazioni ed istituzioni attive sul territorio.

Molto apprezzata la performance dell'associazione dei Cavalieri de li Terre Tarantine che hanno mostrato agli spettatori uno spaccato della millenaria storia di Taranto

La primavera e l'estate 2017 si preannunciano particolarmente proficue per il turismo tarantino e pugliese in generale.










giovedì 2 febbraio 2017

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Ritrovate dalla Polizia di Stato le mattonelle del '600 di Casa nobiliare de Beaumont Bonelli

La direzione del Museo Ipogeo Spartano comunica che in seguito alle indagini svolte dalla Questura di Taranto gli agenti di polizia di stato hanno ritrovato le maioliche di Vietri rubate la settimana scorsa da un 57enne residente a Laterza

La famiglia Bellacicco, proprietaria della struttura museale, desidera ringraziare tutti gli agenti di polizia di stato per la loro professionalità che ha consentito il recupero degli antichi pavimenti

Le indagini svolte dagli agenti hanno infatti consentito di recuperare in pochissimo tempo le  mattonelle della casa nobiliare e di preservare il valore storico di palazzo de Beaumont Bonelli, uno dei più importanti e visitati del borgo antico di Taranto

La tempestiva ed incisiva attività investigativa effettuata dimostra una efficace azione delle forze dell'ordine nella repressione della criminalità, obiettivo imprescindibile per la promozione di una economica turistica e culturale in costante crescita negli ultimi anni.

Desideriamo inoltre ringraziare tutti gli amici, sostenitori e visitatori per la solidarietà pervenutaci in questi giorni.

Casa della marchesa de beaumont Bonelli continuerà per altri secoli a testimoniare a turisti e visitatori la ricchezza artistica della Taranto del '600

sabato 28 gennaio 2017

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Furto al Museo Spartano, rubati pavimenti del '600 di Casa nobiliare de Beaumont. Uno sfregio nel borgo antico

Comunichiamo che nella mattinata di sabato 28 Gennaio la direzione del museo ipogeo spartano ha riscontrato il furto dei secenteschi pavimenti  della Casa della marchesa de Beaumont Bonelli,  meta di visite guidate nazionali e internazionali.

I ladri, dopo aver scassinato il portone di ferro di accesso alla casa e la porta originale dotata di tre catenacci di sicurezza, hanno smontato il pavimento costituito da maioliche originali del '600 della sala gialla e dello studiolo nobiliare.

Il danno in termini storici è ingente in quanto i pavimenti erano una delle poche testimonianze del '600 tarantino ancora visitabili.

Gli appartamenti non restaurati del palazzo de beaumont bonelli, uno dei più importanti del borgo antico di Taranto, di proprietà ignota sono spesso preda di fenomeni di abusivismo che nessuno sembra essere in grado di arginare e contrastare.

Il palazzo risulta attualmente sprovvisto di un condominio e il portone di ingresso del palazzo risulta costantemente aperto alla mercé della criminalità

Il recupero del Borgo antico di Taranto, aldilà di enormi progetti per ora visti solo sulla carta, passa attraverso il ripristino della legalità, della civiltà e della bellezza che dovrà a nostro avviso essere al primo posto nell'azione della prossima amministrazione comunale eletta.

Le visite guidate agli antichi ambienti continuano perché non siamo abituati ad arrenderci di fronte ai barbari che con questo atto vandalico hanno cercato di fermare il nostro lavoro e con esso il recupero di un pezzetto del nostro centro storico.

Noi non ci fermiamo e non ci fermeremo. 

Abbiamo riportato a nuova vita questi ambienti antichi nel lontano 2003 rendendoli fruibili a tutti i cittadini e lo faremo di nuovo con la passione di sempre, costi quel che costi. 

La famiglia Bellacicco.






martedì 10 gennaio 2017

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Taranto ed i Dioscuri


Rituali di guerra: i dioscuri a Taranto e Sparta


Stipe = Stipe: in archeologia, lo scarico di oggetti votivi e di varia natura rinvenuti in depositi e cumuli. Quando la quantità delle offerte alla divinità diventava eccessiva, il materiale di minore valore veniva depositato in una fossa nei pressi del luogo di culto e sepolto per non essere profanato.



D.3.g.12
,Piazza Marconi, 3 frr. su 136, 
LIPPOLIS
1995, p. 113.
08.Stipe D.3.g.13
,Via Leonida 76, 37 frr. su 253,
  LIPPOLIS
1995, pp. 113-114.
09.Stipe D.3.g.16
,Via Minniti, tra v. Oberdan e v. Mazzini, 129 frr. su 135 coroplastici + 89 frr. di vasivotivi; 6 frr. altro (recumbente 2, ceramica e varia), 
LIPPOLIS
1995, pp. 114-115.
10.Stipe D.3.g.19
,Proprietà Cacace, 9 frr. su 147 (contesto incompleto),L IPPOLIS
1995, pp. 115-116.
11.Stipe D.3.g.21
,II bacino di carenaggio, 6 frr. su 54, 
LIPPOLIS
1995, p. 116.
12.Stipe D.3.g.22
,II bacino di carenaggio, 1 fr. su 130, P
LIPPOLIS
1995, pp. 116-117.
13.Stipe D.3.g.25
,Proprietà Lo Jucco, Masseria Tesoro, 168 frr. su 168 + 32 anfore, 
LIPPOLIS
1995, pp. 117-118.
14.Stipe D.3.g.32
,Via Crispi 78, 2 frr. su 159,
LIPPOLIS
1995, pp. 119-120.
15.Stipe D.3.g.34
,Via Icco, 1 fr. su 62,
( Da  http://www.filonidetaranto.it/2015/04/i-dioscuri-taranto.html )


Dioscuri Mitici figli di Zeus (Διὸς κοῦροι), di nome Castore e Polluce, generati insieme con Elena dall’uovo di Leda, congiuntasi con Zeus trasformato in cigno. Compivano le loro gesta sempre uniti: Castore domatore di cavalli, Polluce valente nel pugilato. Ambedue furono considerati divinità benefiche e salvatrici. Erano anche protettori dei naviganti nelle burrasche. Fra le gesta loro attribuite, la liberazione della sorella Elena rapita decenne da Teseo; la partecipazione alla spedizione degli Argonauti; la caccia del cinghiale Calidonio. Il mito più popolare era il ratto delle Leucippidi, in cui Castore fu ucciso dagli Afaridi; Polluce pregò il padre Zeus che mandasse la morte anche a lui, ma Zeus gli concesse di rinunciare a metà della propria immortalità in favore del fratello. Così i due vivono insieme alternativamente un giorno nell’Olimpo e un giorno nel regno dei morti.
A Sparta i D. presiedevano alle gare equestri e agli agoni ginnici, ed ebbero feste in tutta la Grecia. Furono venerati anche in ambiente latino-romano col nome di Castori (Castores): ebbero culto speciale a Lavinio, a Tuscolo e in Roma. La festa annua in Roma in onore dei D. si celebrava il 15 luglio, anniversario della battaglia del Lago Regillo (499 o 496 a.C.), cui, secondo la leggenda, presero parte.
L’arte antica li ha raffigurati generalmente nudi, con mantello dietro le spalle; in testa portano il pileo conico sormontato da una stella; hanno in mano la lancia. Sono rappresentati sia a cavallo, sia accanto al cavallo che tengono per il morso.
( Da enciclopedia Treccani)





lunedì 9 gennaio 2017