martedì 26 maggio 2015

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La divisione di classe è una refola leggera

Oggi più che mai sono in voga i sinonimi inglesi che fanno tanto figo. Il breafing ( ma la riunione fa tanto schifo? ) Il selfie ( ma l'autoscatto fa tanto schifo? ) Il backstage ( ma dietro le quinte fa tanto schifo? ) Startup ( ma avvio fa tanto schifo? ) Target ( ma bersaglio fa tanto schifo? ) etc etc etc.
Io da ex ufficiale e attuale professionista devo sapere e parlare l'inglese per obbligo in quanto in determinati ambienti la lingua inglese è internazionale e necessaria ma in questi casi ci si rivolge ai propri simili e tutti capiscono. Quando ci si rivolge invece alla "" gente"" non è detto che tutti capiscano termini specifici anglosassoni pertanto il linguaggio diventa distintivo di presunta classe ovvero è rivolto e capito dai propri simili e passa sulla testa dei più specie se il retroterra socioculturale, specie nelle città del sud, non è adeguato. Vi immaginate di parlare di briefing in via Temenide, al mercato Fadini, alla salinella, nel borgo antico, ai tamburi, in via Duca di Genova etc etc etc? La popolazione di Taranto non è da quartieri alti e la maggioranza della popolazione ( quella che vota e determina la qualità degli amministratori ) non ha un retroterra culturale adeguato. Ecco che il linguaggio di moda dai sentori stranieri diventa uno strumento di separazione, distintivo di classe ( sic ), poco democratico.
Il saggio che non deve dimostrare niente a nessuno usa linguaggi diversi a seconda dell'uditorio, si mette a livello e non ostenta la sua presunta superiorità che molte volte non ha motivo di essere, insomma la qualità del comunicatore consiste nel farsi capire.

Prosit ( meglio ALLA SALUTE )
Sorrisi a tutti


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Il cavallo alato: mito di pegaso nel museo spartano





Cosimo Benefico artista e Paolo Occhinegro fotografo donano al museo spartano il mito di Pegaso la loro arte




Pegaso è una figura della mitologia greca. È il più famoso dei cavalli alati. Secondo il mito, nacque dal terreno bagnato dal sangue versato quando Perseo tagliò il collo della Medusa. Secondo un'altra versione, Pegaso sarebbe balzato direttamente fuori dal collo tagliato della Medusa, insieme a Crisaore.

Animale selvaggio e libero, Pegaso viene inizialmente utilizzato da Zeus per trasportare le folgori fino all'Olimpo. Grazie alle briglie avute in dono da Atena, viene successivamente addomesticato da Bellerofonte, che se ne serve come cavalcatura per uccidere la Chimera. Dopo la morte dell'eroe, avvenuta per essere caduto da Pegaso, il cavallo alato ritorna tra gli dei.

Nella famosa gara di canto tra le Muse e le Pieridi, Pegaso aveva colpito con uno zoccolo il monte Elicona, che si era ingigantito fino a minacciare il cielo dopo aver udito il celestiale canto delle dee. Dal punto colpito dallo zoccolo di Pegaso nacque una sorgente, chiamata Ippocrene, o "sorgente del cavallo". Nello stesso modo, Pegaso fece scaturire una sorgente a Trezene.

Terminate le sue imprese, Pegaso prende il volo verso la parte più alta del cielo e si trasforma in una nube di stelle scintillanti che hanno formato una costellazione.






lunedì 25 maggio 2015

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Luciano Giungato ed i simboli spartani

Ecco che le muse colpiscono ancora ed il museo spartano dona ispirazioni facendo emergere lo spirito artistico in chi mai lo avrebbe immaginato. Il filonide doc Luciano Giungato non aveva mai manipolato creta in vita sua e l'altra mattina ci ha donato questi manufatti in creta realizzati sotto l'influsso delle muse, voillà la spartanità emerge e nascono gorgoni, scorpioni, monete e guerrieri con l'elmo, tutti simboli della Taranto figlia di Sparta. Nel museo spartano emergono le energie positive celate.