giovedì 11 febbraio 2016

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Soprintendenza Taranto: ecco perchè il ministero ha clamorosamente sbagliato

La questione della cancellazione soprintendenza di Taranto impazza da più di due settimane.

La riforma del ministro Franceschini ha cancellato la soprintendenza di Taranto accorpandola a Lecce e prevede per la Puglia 3 soprintendenze uniche  (Foggia, Bari e Lecce)

Se Dario Franceschini è il responsabile politico di questa riforma, il prof Giuliano Volpe è l'artefice materiale e tecnico, come egli stesso ha più volte ripetuto

Giuliano Volpe è un archeologo, ex rettore dell'università di Foggia e presidente del consiglio superiore dei beni culturali.

A causa di un presunto conflitto di interessi territoriale il prof Volpe è diventato bersaglio (a torto o a ragione) di numerose critiche da parte del mondo della cultura tarantino. 

I tarantini, abituati a subire vere e proprie rapine da parte della regione Puglia e dello stato italiano, sono scettici e diffidenti nei confronti di chiunque si occupi di affari di casa loro.
Sono i tipici sintomi della mancanza di amministratori locali autorevoli e della ormai diagnosticata cronica malattia da assenza di rappresentanza istituzionale.

 In questi giorni Giuliano Volpe sta rispondendo alle varie critiche mosse alla riforma della soprintendenza sul suo sito web e su alcuni social network tra le quali quelle che lui definisce "rivendicazioni campanilistiche".

Le associazioni hanno provato più volte a spiegare a Franceschini e Volpe che la soprintendenza archeologica di Taranto è tra le più antiche ed importanti di Italia e il patrimonio che tutela è tra i più rilevanti del Sud Italia. 



Ma Franceschini e Volpe hanno sempre respinto queste affermazioni spiegando quali siano stati i criteri che hanno portato alla organizzazione delle soprintendenze italiane (il primo in commissione cultura, il secondo sul suo sito web e su fb)

I due criteri principali sono stati: 
a)popolazione delle province (numero di abitanti)
b)geografia delle regioni

Nel caso di Taranto è stato aggiunto un terzo criterio:
c)La presenza del museo MarTa come parametro di esclusione della soprintendenza

E' stato più volte ribadito che l'utilizzo di questi criteri sia un ottimo motivo per ribattezzare questa riforma come "Il manuale Cencelli dei beni culturali" perchè di fatto sono criteri indipendenti dalla effettiva presenza di beni culturali nei territori.


Quello che Giuliano Volpe e Dario Franceschini evitano di dire è che questi criteri sono stati applicati alla lettera in alcune regioni (Puglia) e in maniera più lasca in altre (Toscana) di fatto utilizzando due pesi e due misure 

Proviamo ad applicare i 3 criteri utilizzati da Franceschini/Volpe (criteri che comunque lo scrivente non condivide) nel caso Taranto. 

Anche applicando questi criteri Taranto meriterebbe comunque la soprintendenza unica

1)CRITERIO DEMOGRAFICO, GEOGRAFICO e STORICO. 
-COSA DICONO VOLPE E FRANCESCHINI
In Puglia ci è sembrato equilibrato assegnare le soprintendenze uniche sulla base della geografia, della demografia e della storia pugliese.

Nel nord Foggia (Daunia), al centro Bari (Peucezia) e al sud Lecce (Messapia).
Gli stessi parametri sono stati utilizzati nel resto di Italia

-RISPOSTA
Questi parametri, osservati in maniera ferrea in Puglia, non sono stati utilizzati nel resto di Italia.
Emblematico il caso della Toscana dove sono state istituite 4 soprintendenze uniche (Lucca, Pisa, Firenze, Siena)


Andate sulla cartina geografica. Lucca è a due passi da Pisa (20 km) e l'area  di competenza della soprintendenza unica di Lucca (provincia di Lucca + Massa Carrara) ha un numero di abitanti pari alla sola provincia di Taranto. Aggiungo inoltre che la Puglia ha 300.000 abitanti in più della regione Toscana.

Di fatto in Toscana non sono stati applicati i criteri (popolazione e geografia) che sono stati utilizzati in Puglia.

Perchè? Sarebbe interessante chiederlo a Volpe.

Probabilmente Volpe risponderà che a Lucca/Massa Carrara le caratteristiche del patrimonio culturale (archeologico + paesaggistico + belle arti) sono tali da meritare una soprintendenza ad hoc.

Siamo d'accordo. Ma lo stesso identico ragionamento deve essere fatto per Taranto che per le caratteristiche del suo patrimonio culturale merita allo stesso modo una soprintendenza ad hoc.



Il criterio della effettiva presenza culturale è ballerino. 
A volte è citato, a volte non è citato. Di fatto non è seguito.

Franceschini infatti non lo cita in commissione cultura e inizialmente non lo cita neanche Volpe.
Poi Volpe cambia idea e lo cita per giustificare la disparità di trattamento fra Lucca e Taranto.

Ma anche in questo caso risulta molto difficile per Volpe ammettere che a Lucca/Massa il patrimonio culturale sia più consistente di quello di Taranto.

I parametri di carattere storico utilizzati in ambito regionale sono incredibili.

Volpe e Franceschini parlano di Daunia, Peucezia e Messapia dimenticando TOTALMENTE il territorio della Magna Grecia che ha avuto come fulcro proprio Taranto e che è stato di gran lunga il periodo di maggiore fioritura culturale dell'Italia  pre-romana.



Ricordo infatti che il patrimonio culturale tarantino non è rappresentato solo dall'archeologia classica.
L'intera provincia di Taranto è disseminata di siti di interesse storico, monumentale e paesaggistico che meritano tutela.

G. Volpe sa che a Taranto è presente un dolmen di epoca preistorica?
G. Volpe conosce l'incredibile patrimonio delle gravine e delle masserie?
G. Volpe conosce le chiese rupestri tarantine?
G. Volpe sa che a Taranto è presente un campo di prigionia risalente alla seconda guerra mondiale perfettamente conservato?

Potrei continuare per ore ma andiamo avanti... 

2)QUESTIONE MarTA
-COSA DICONO VOLPE e FRANCESCHINI 
A Taranto c'è il MarTa con un dirigente di secondo livello del Mibact. Quindi per una questione di equità è giusto avere a Taranto il Museo e a Lecce la soprintendenza unica.
Il MarTa è stato inserito fra i 20 musei autonomi pur non avendo un numero alto di visitatori

-RISPOSTA
Se in un ospedale c'è un cardiologo e nessun ortopedico non è accettabile non assumere nessun ortopedico perchè c'è già un cardiologo.
Il motivo è intuibile: cardiologi e ortopedici fanno lavori diversi e hanno responsabilità diverse. In un ospedale servono entrambi perchè ci sono sia pazienti cardiologici che ortopedici.

E' la stessa cosa per Museo e Soprintendenza.

Il museo si occupa dell'allestimento museale, la soprintendenza della valorizzazione e tutela dei siti culturali presenti nel territorio.


Museo e soprintendenza unica hanno compiti e responsabilità DIVERSE quindi dire che non si può avere la soprintendenza perchè c'è il Museo non è una argomentazione valida se non in un'ottica campanilistica politico-elettorale.

Taranto ha bisogno sia del Museo (istituito alle fine dell '800) che della soprintendenza unica (quella archeologica istituita nel 1907) perchè la consistenza del suo patrimonio (non solo archeologico ma anche paesaggistico e monumentale) richiedono la presenza di entrambi.

Anche  il parametro "o Museo o Soprintendenza" non è rispettato in maniera uniforme. 
E' il caso di Reggio Calabria che, pur avendo meno abitanti di Taranto (sia città che provincia), ha sia la soprintendenza unica che il museo autonomo.


Il ministero ha ovviamente fatto benissimo ad istituire entrambi gli enti a Reggio Calabria, dato il rilevantissimo patrimonio culturale presente. Ci chiediamo perchè non abbia fatto la stessa cosa con Taranto.

Surreale la tesi secondo la quale il ministero ha fatto un favore a Taranto promuovendo il MarTa pur senza un numero alto di visitatori

Lo stato italiano deve valutare i beni culturali sulla base della loro importanza non sulla base dei visitatori (che a Taranto sono comunque in costante aumento negli ultimi anni)

Se dovessimo utilizzare questo metodo di ragionamento allora dovremmo istituire un museo autonomo nel Parco giochi di Mirabilandia, tra i siti più visitati di Italia.

Taranto merita un museo autonomo perchè la sua collezione è di bellezza ed importanza UNICA al mondo  e merita una soprintendenza  perchè il suo patrimonio culturale è di rilevanza INTERNAZIONALE



Al prof Giuliano Volpe ripeto che non ci sarebbe nulla di male nell'ammettere di aver commesso un errore e modificare la riforma dopo essersi confrontato con il territorio. Sarebbe prova di grande onestà intellettuale e professionale e allontanerebbe dalla sua persona le critiche che stanno piovendo addosso in questi giorni anche da autorevoli esponenti del mondo scientifico internazionale

.
Tutti avrebbero da guadagnarci nell'istituire una soprintendenza unica a Taranto
I beni culturali, la storia e la dignità di un territorio sicuramente. 

Ma probabilmente anche l'immagine del ministro e dei dirigenti del ministero



mercoledì 10 febbraio 2016

domenica 7 febbraio 2016

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Soprintendenza Taranto: gli errori di Dario Franceschini in commissione cultura

Potete ascoltare l'audio del ministro Dario Franceschini che riferisce in commissione cultura circa la cancellazione della soprintendenza di Taranto  

Clicca qui: Dario Franceschini in commissione cultura



Analizziamo  gli errori enunciati dal ministro.
Sappiamo che non è il ministro in prima persona ad occuparsi di dati tecnici bensì i suoi collaboratori.  Probabilmente i suoi consiglieri erano troppo impegnati a pensare al pranzo (o forse sono "maliziosamente di parte") per fornire dati corretti

1)COSA DICE IL MINISTRO
In Puglia per le province di Taranto, Brindisi e Lecce ci sono sempre state due soprintendenze. Una a Taranto (archeologica) e una a Lecce (belle arti e paesaggio). Tra le due abbiamo scelto Lecce.

LA REALTA'
Fin dal 1907 a Taranto c'è sempre stata la soprintendenza archeologia con competenza sull'intera Puglia (e non solo sulle tre province meridionali). 
A Bari invece era presente quella belle arti e paesaggio  che poi solo nel 2004 è stata divisa in due sedi. Una a Bari e una Lecce. 

La soprintendenza archeologica di Taranto con competenza per tutta la Puglia è nata nel 1907 e ha maturato nel corso di un secolo professionalità e competenze di livello internazionale.
La soprintendenza belle arti e paesaggio di Lecce con competenza sulle tre province meridionali (Ta,Br,Le) è nata nel 2004 per una scissione da quella di Bari.

Foggia, la città del prof Giuliano Volpe (ex rettore dell'università di Foggia, presidente del consiglio superiore dei beni culturali e uno degli artefici di questa riforma), prima della riforma non era sede di soprintendenza.
Adesso con la riforma Franceschini Foggia diventa sede di soprintendenza. 

Il ministro ha cancellato una soprintendenza molto più antica e con competenze molto maggiori (Taranto) barattandola con una più piccola e molto più recente (Lecce) e con una appena istituita (Foggia). 

2)COSA DICE IL MINISTRO 
Lecce ha un milione di abitanti, esattamente il doppio della provincia di Taranto

LA REALTA'
Fermo restando che non è chiaro cosa c'entri il numero di abitanti con la valutazione del patrimonio archeologico anche i dati sugli abitanti sono errati. 

Lecce provincia: 800.000 abitanti 
Taranto provincia: 600.000 abitanti
Lecce città: 94.000 abitanti
Brindisi città: 88.000 abitanti
Brindisi città + Lecce città: 182.000 abitanti
Taranto città: 200.000 abitanti 

3)COSA DICE IL MINISTRO
Non è possibile creare una quarta soprintendenza in Puglia

LA REALTA'
La provincia di Lucca, sede della quarta soprintendenza toscana (in Toscana si può, in Puglia no), ha 390.000 abitanti e ha competenza anche su Massa e Carrara per un totale di 590.000 abitanti. Gli stessi abitanti della sola provincia di Taranto che, invece, non può avere la soprintendenza pur avendo  un patrimonio archeologico ben più importante

4)COSA DICE IL MINISTRO
Per una questione di equità ci sembra giusto avere a Lecce la soprintendenza e a Taranto il museo autonomo

LA REALTA'
I beni culturali non sono una spartizione di cariche e poltrone. L'organizzazione dei beni culturali deve basarsi sulle effettive risorse che ogni territorio dispone. Il patrimonio archeologico di Taranto è tra i più importanti del mondo e la consistenza di beni archeologici, monumentali, architettonici e paesaggistici da tutelare è enormemente più consistente in provincia di Taranto rispetto alle province di Lecce e Brindisi. 
Quello che inoltre il ministro sembra far finta di non capire è che soprintendenza archeologica e museo hanno responsabilità ed incarichi diversi. Non è sufficiente dire: Taranto ha il Museo. I beni archeologici chi li tutela? 

Ricordiamo inoltre che il parametro di equità non è mai stato utilizzato in Puglia visto l'enorme divario esistente in termini di servizi, uffici ed infrastrutture tra Bari, Lecce e Taranto con quest'ultima pesantemente penalizzata nonostante sia in termini di abitanti la prima città salentina, la seconda pugliese e la terza dell'italia meridionale  peninsulare

Nella gestione della regione Puglia è sempre valsa "la regola del più forte" con Taranto perennemente isolata a causa dell'assenza di amministratori locali autorevoli ormai sfociata in una cronica malattia da assenza di rappresentanza. 

 "Tutte le città pugliesi sono uguali. Ma una è molto meno uguale delle altre" 

Vogliamo ricordare la vicenda all'autorità portuale unica della Puglia? Doveva essere legittimamente assegnata a Taranto. Poi per un colpo di mano dei politici baresi è stata sdoppiata con una sede a Bari e una a Taranto. E' facile immaginare futuri accorpamenti (a favore di Bari, neanche a dirlo) che verranno attuati fra qualche anno a "bocce ferme" 

Vogliamo ricordare la vicenda Freccia Rossa? E' già arrivato a Foggia e Bari. Quest'estate arriverà a Brindisi e Lecce. A Taranto ovviamente no 

Vogliamo ricordare la vicenda aeroporto di Taranto? Costantemente osteggiato dalla regione puglia pur essendo l'unico aeroporto sullo jonio (Bari e Brindisi hanno entrambi gli aeroporti sull'adriatico e a poche decine di km fra loro), con la 5 pista più lunga d'Italia e con un bacino di utenza molto più grande degli altri due (comprendente arco jonico, Basilicata e nord Calabria)

Ministro Franceschini lei è ancora in tempo per ravvedersi e per non fare un danno alla millenaria storia della città. Non commetta una sciocchezza di questo tipo e riassegni a Taranto la sede della sua legittima soprintendenza archeologica!

martedì 2 febbraio 2016

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Taranto Soprintendenza Day: Domenica 7/02 i luoghi della cultura gratuitamente visitabili

Continuano le azioni di protesta del mondo della cultura tarantino nei confronti della riforma Franceschini che ha cancellato con un atto barbarico la Soprintendenza archeologica di Taranto, tra le più antiche ed importanti di Italia

Domenica 7 febbraio una nuova, grande manifestazione per la Soprintendenza di Taranto nel suo borgo antico intitolata " Taranto Soprintendenza Day" (#soprintendenzaday)

 Un grande raduno per visitare alcuni dei più suggestivi luoghi della cultura siti nel centro storico della città.

Ci sarà infatti, dalle 9,30 alle 13, l'apertura straordinaria (con visite guidate gratuite) di alcuni dei più importanti ipogei, dell'Università (ex convento di San Francesco in via Duomo), di palazzo Pantaleo, di alcuni palazzi nobiliari, del Museo Spartano (ipogeo Bellacicco, ringhiera del borgo antico). 

Taranto esige che la sua Soprintendenza non venga scippata e lo chiede a gran voce con una giornata dedicata a riscoperta e valorizzazione di luoghi della cultura. 

La giornata è organizzata dalle stesse associazioni (più di 200) che hanno realizzato la mobilitazione unitaria di sabato 30 gennaio portando in piazza circa 1500 cittadini in difesa della cultura e dell'archeologia.

Associazioni, gruppi, movimenti, club diversissimi, accomunati dalla volontà di conservare a Taranto la sua più antica ed importante istituzione culturale, punto di riferimento internazionale della archeologia mondiale

Il museo spartano accoglierà i visitatori dalle ore 9.30 alle ore 11.00 

Alla barbarie Taranto risponde con la cultura 






lunedì 1 febbraio 2016

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I simboli, Taranto, Taras.


Il simbolo può essere definito una analogia della libido,
esso trasporta energia.,trasporta libido e la traspone in una
 forma
 diversa da quella originale. I simboli hanno un carattere
 espressivo
 ed impressivo, da un lato esprimono in immagini i processi
 psichici intimi
dall'altro, dopo essere diventati immagini esprimono il loro senso dopo essersi
 incarnati in materia figurata.  I simboli sono i veri 
trasformatori di energia
 del meccanismo psichico, 
 il simbolo ha in se un archetipo un nucleo 
significativo invisibile  ma carico al  massimo di energia. 
 
Queste non sono immagini folkloristiche 
 
 





domenica 31 gennaio 2016

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1500 cittadini in piazza per dire NO alla cancellazione della soprintendenza di Taranto

Sabato 30 gennaio 1500 cittadini e 200 associazioni sono scesi  in piazza per dire NO alla cancellazione della soprintendenza di Taranto con doppia manifestazione (al mattino ore 10.00 e al pomeriggio ore 17.00).

Intanto ci sono sempre più esponenti del mondo scientifico archeologico che si schierano con i cittadini contro questa insensata cancellazione tra cui il prof. Greco, direttore della scuola di archeologia di Atene.

Ministro Dario Franceschini, quando comprenderà il suo clamoroso errore?

Le associazioni si riuniranno in settimana per decidere nuove azioni di protesta

(foto di  Occhinegro, Reo e Lo Re)