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walterego persefone
Registrato: 16/06/08 10:38 Messaggi: 58 Residenza: Taranto Area
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Inviato: Gio Feb 12, 2009 1:04 pm Oggetto: Quale priorità per il futuro del nostro territorio? |
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Ho avviato ripresa da un gruppo di discuessione su Facebook Laboratorio per Taranto.
http://www.facebook.com/topic.php?uid=57090996634&topic=8039
Parto da semplici dati :
- per ogni 10000 studenti di taranto che si introducono nelle scuole ci sono 120 laureati 20 anni dopo (forte dispersione scolastica precedente e bassa attrattività dei laureati locali a rimanere).
Problema: dispersione di competenze medio-alte
- Completa assenza di forme di aiuto, coaching, sostegno a start up e spin off nati nelle università, al festival dell'innovazione di Bari, organizzato da Arti, c'erano diversi ricercatori tarantini in diverse spin off o start up ma nessuna operante o nata nel territorio.
L'unico incubatore Cisi Puglia sembra l'Area 51 (deserta e senza alieni!)
Problema: assenza di forme avanzate di tutoring e coaching per attivare meccanismi di imprenditorialità innovativa.
- Mancanza di capacità di fare subversive engineering, ovvero progettazione in maniera creativa, innovativa e cool (etica hacker) a costo zero o quasi, partendo da garage o scantinati. Come gli esempi linux, wikipedia, kazaa, skype e tanti altri dimostrano.
Interessante questa letturai dell'economista e musicista Alberto Cottica
http://www.cottica.net/2008/10/31/subversive-engineering-progettare...
Problema: eccessiva burocratizzazione e sclerotizzazione di avviamento di processi creativi.
- Incapacità o chiusura nel fare rete al fine di sviluppare intelligenza sociale, creatività, emersione di idee e iniziative che spostino i paradigmi consueti e di routine, di appiattimento sulla miseria dell'esitente. Incapacità di individuare strategie win-win, ovvero di vantaggio per un sistema con più attori.
Mancanza quasi totale di connessioni e collegamenti con realtà nazionali e internazionali (o comunque secondo modelli nuovi e dinamici, e soprattutto volti a recuperare e trasformare in maniera positiva la diaspora di intelligenze riconducibili al territorio), pur essendo Taranto potenzialmente una delle città più internazionali del Mediterraneo.
Problema: Incapacità di creare reti locali e globali, sistema chiuso che non dialoga con l'esterno e crea forme paranoiche di avversione verso le novità.
- Carenza nei sistemi di circolazione delle informazioni, nella trasparenza e accesso alle stesse, carpite come fossero segreti inconfessabili dai pochi e ignote a molti. Debolezza del sistema universitario e assenza di rapporti di interscambio con alcune realtà produttive territoriali (anche di eccellenza).
Presidio dei Ruoli/Responsabilità non definito, assenza di punti di riferimento sia per persone del territorio che per Investors nazionali e internazionali.
Problema: poca trasparenza, poca visione di insieme, assenza di ruoli definiti e presidi di responsabilità.
- Infine concludo con il Modello della città Curitiba, che è divenuta grazie al cambio di alcuni paradigmi a livello di area metropolitanea una delle aree più vivibili al mondo e tutt'ora uno degli esempi più alti (ma anche meno conosciuti alle masse) di sostenibilità usando la trasparenza, la creatività e l'intelligenza sociale diffusa di buone pratiche:
http://www3.iclei.org/localstrategies/summary/curitiba2.html
Stiamo provando a realizzare queste ricadute, anche attraverso il gioco, creando piccoli corto circuiti di Riqualificazione Ludica Partecipata attraverso http://www.criticalcity.org che si ispira appunto al cambiamento avvenuto a Curitiba, favorendo la riqualificazione partendo dalla realizzazione di giochi urbani. _________________ LoAd - Strategie Collaborative
www.progettokublai.ning.com
RetexTaranto
www.associa.ning.com |
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