lunedì 29 febbraio 2016

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Turismo: Duecento camperisti a Taranto con 75 camper

Sabato 5 marzo arriveranno a Taranto 75 camper con 200 camperisti della Federazione regionale campeggiatori di Basilicata.

Fra sabato e domenica gli ospiti avranno modo di ammirare le bellezze di Taranto grazie all'organizzazione delle associazioni Filonide Taranto Museo spartano ipogeo Bellacicco e Nobilissima Taranto coadiuvate dal Preside del liceo Aristosseno Prof. Salvatore Marzo.

Lo sviluppo della Taranto turistica continua incessantemente.




domenica 28 febbraio 2016

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Precisazioni sul museo spartano di Taranto ipogeo Bellacicco

 Il museo spartano di Taranto- ipogeo Bellacicco è una struttura storica riconosciuta dal ministero dei beni culturali, dalla regione Puglia e presente nel sito del comune di Taranto.

 L'ipogeo è stato acquistato, svuotato, restaurato dai proprietari famiglia Bellacicco ed è gestito da 15 anni in maniera seria e professionale. 

Non ha mai usufruito di finanziamenti pubblici o privati

L'importante struttura ipogea è stata la prima in assoluto ad essere aperta al pubblico nel 2003  ed è la più estesa e profonda.

Il manufatto storico vive di vita propria e non fa parte di nessun circuito od organizzazione. 

Gli unici ed esclusivi referenti sono i componenti della famiglia Bellacicco e l'associazione Filonide. 

Tali precisazioni sono necessarie e dovute a causa della confusione che si sta generando sul tema e che coinvolgono cittadini e turisti che ci onorano delle loro visite.



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Il museo spartano è attivo più che mai e rimarrà aperto per l'eternità

Lo spirto guerrier che entro mi rugge è riemerso ed il museo spartano di Taranto ipogeo Bellacicco rimarrà aperto per l'eternità. Contro le avversità si lotta e non siamo mai stati abituati a cedere. I cinesi se ne faranno una ragione. Difenderemo la struttura unica al mondo con il sangue e con i denti.













sabato 27 febbraio 2016

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Spiaggia nel borgo antico di Taranto davanti all'ipogeo museo spartano

Nessuno si è mai chiesto come mai questa spiaggia 5 anni fa non c'era ed ora c'è?
Qualcuno sa dare una risposta?



Bene, ora sveliamo l'arcano: quella spiaggia è il risultato di un lavoro naturale svolto in 6 anni mutuando l'opera dei castori grandi costruttori di dighe naturali. Si spostano le pietre già presenti nel mare in maniera tale che le mareggiate portano la sabbia e con la risacca tale sabbia viene trattenuta dalle pietre facendo avanzare la spiaggia. Lavoro di pazienza sfruttando le onde del mare senza alcun intervento esterno. Sposta oggi e sposta domani et voillà: La spiaggia è pronta

venerdì 26 febbraio 2016

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Girato nel Museo Ipogeo Spartano di Taranto il video di Mondo Marcio e Mina "Un bacio? Troppo poco"

Il video musicale di Mondo Marcio e Mina "Un bacio? Troppo poco" (album Nella bocca della Tigre) ha avuto come location le sale del Museo Ipogeo Spartano e Casa della Marchesa de Beaumont entrambi siti nel borgo antico di Taranto e gestiti dall'associazione culturale Filonide

Le location sono state scelte dopo una accurata ricerca in tutta la Puglia per la bellezza degli ambienti ipogei

Il video, pubblicato nel luglio 2014 su Youtube/EVO, ha raggiunto quasi un milione di visualizzazioni e mostra la vera faccia di Taranto: quella nobile, artistica e culturale.

E' questa la promozione che vogliamo della città.







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Referendum 17 Aprile. Filonide invita a votare SI per fermare le estrazioni nei nostri mari


Nel quesito referendario si chiede: “Volete che, quando scadranno le concessioni, vengano fermati i giacimenti in attività nelle acque territoriali italiane anche se c’è ancora gas o petrolio?


Se vincerà il sì, sarà abrogato l’articolo 6 comma 17 del codice dell’ambiente, dove si prevede che le trivellazioni continuino fino a quando il giacimento lo consente. La vittoria del sì bloccherà tutte le concessioni per estrarre il petrolio entro le 12 miglia dalla costa italiana quando scadranno i contratti.


lunedì 22 febbraio 2016

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Un modello di recupero del Centro Storico di Taranto: il Museo Ipogeo Spartano

Nel 2002 il Centro culturale Filonide ha restaurato con i fondi familiari della famiglia Bellacicco (senza alcun finanziamento pubblico o privato) l'Ipogeo di palazzo de Beaumont Bonelli (risalente al VIII sec a.C.) e la soprastante Casa della Marchesa de Beaumont (XVII sec), entrambi siti nel Borgo Antico di Taranto.

L'Ipogeo di Palazzo de Beaumont Bonelli, ribattezzato Museo Spartano di Taranto, recuperato e sottratto al degrado, è dal 2004 contenitore di eventi culturali ed artistici, meta di visite guidate  e punto di riferimento di turisti e visitatori del Borgo Antico e della Taranto Sotterranea.

L'intera operazione di recupero e restauro è avvenuta senza finanziamenti e quindi senza spesa per gli enti pubblici.

Gran parte degli immobili siti nel borgo antico sono di proprietà del comune di Taranto notoriamente privo di fondi e quindi impossibilitato anche nella messa in sicurezza degli stessi.

Il restauro e la gestione di un ipogeo ha costi elevatissimi (basti pensare alla semplice manutenzione ordinaria), La riqualificazione non può dunque prescindere dall'inserimento di qualsiasi immobile recuperato nell'ambito di un circuito turistico/culturale/economico/sociale che possa per lo meno coprire gli elevati costi di mantenimento.

La via di recupero dei "privati illuminati" ovvero non quelli che mirano alla speculazione e al guadagno ma coloro i quali credono fermamente in una valorizzazione degli immobili con incentivo alla nascita di attività degli stessi con ricadute positive per tutta la città sembra essere, ad oggi, l'unica via  percorribile al di là di fumose chiacchiere che si sono sprecate negli scorsi decenni.

Nel corso degli ultimi 30 anni ci sono stati numerosi incontri, convegni, "tavoli tecnici" e "cabine di regia" che non hanno mai portato a nulla di concreto, visibile e tangibile con ricadute economiche e occupazionali per la città

Può quello del Museo Spartano essere un modello fattivo, concreto e già sperimentato di recupero da estendere all'intero centro storico di Taranto?

Guarda il video: l'ipogeo prima del restauro

venerdì 19 febbraio 2016

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Taranto: Terra della Magna Grecia


Finalmente a Taranto si parla di terra della Magna Grecia  come volano della nuova economia alternativa alla monocultura dell'acciaio.

 L'associazione culturale Filonide ha intrapreso una fitta serie di incontri locali e con le regioni Basilicata e Calabria che hanno le stesso origini greche al fine di siglare accordi di stampo turistico.

A Taranto negli ultimi tempi finalmente qualcuno comincia ad intuire la portata delle nostre iniziative e numerosi sono i convegni sul tema.






Ci auguriamo che tanto affannoso lavoro dia i risultati concreti voluti alcuni dei quali già realizzati



venerdì 12 febbraio 2016

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L'archeologia tarantina è presente su tutte le banconote Euro. Franceschini lo sa?


Guardate dentro i vostri portafogli.

Su tutte le nuove banconote Euro della serie "Europa" (5, 10 e 20 euro e prossimamente 50, 100 e 500 euro) è presente il volto della principessa Europa tratto da un cratere a campana a figure rosse del 360 a.c. proveniente da Taranto (colonia greca) e ora conservato al Louvre.

L'archeologia tarantina presta la sua arte e la sua cultura alla moneta ufficiale dell'Unione Europea ed è presente quindi nelle tasche dei 336.770.000 europei

E il ministero dei Beni culturali (ministro Dario Franceschini) ha appena varato una riforma che CANCELLA la soprintendenza archeologica di Taranto
(istituita nel 1907, tra le più importanti ed antiche di Italia) in cambio di una a Foggia (appena istituita) e una a Lecce (nata nel 2004)

In Europa e nel mondo sanno quanto sia importante l'archeologia tarantina. In Italia e in Puglia no.

Qualcuno è in grado di immaginare l'estensione della pessima figura che il ministero della cultura italiano ha fatto in Europa e nel mondo?

Il ministero dei beni culturali avrà l'umiltà di ammettere di aver fatto un errore colossale e quindi modificare la riforma?

O per finire il lavoro deciderà di cancellare anche le banconote dell'Euro?

Altro che invasioni barbariche...





giovedì 11 febbraio 2016