domenica 31 gennaio 2016

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1500 cittadini in piazza per dire NO alla cancellazione della soprintendenza di Taranto

Sabato 30 gennaio 1500 cittadini e 200 associazioni sono scesi  in piazza per dire NO alla cancellazione della soprintendenza di Taranto con doppia manifestazione (al mattino ore 10.00 e al pomeriggio ore 17.00).

Intanto ci sono sempre più esponenti del mondo scientifico archeologico che si schierano con i cittadini contro questa insensata cancellazione tra cui il prof. Greco, direttore della scuola di archeologia di Atene.

Ministro Dario Franceschini, quando comprenderà il suo clamoroso errore?

Le associazioni si riuniranno in settimana per decidere nuove azioni di protesta

(foto di  Occhinegro, Reo e Lo Re)
































venerdì 29 gennaio 2016

mercoledì 27 gennaio 2016

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Sabato 30 Gennaio Taranto si ribella all'assurda cancellazione della soprintendenza archeologica


Appuntamento alle ore 10.00 di Sabato 30 Gennaio 2016 in p.zza Castello.

La società civile di Taranto (più di 100 associazioni partecipanti) si ribella alla riforma voluta dal ministro  Dario Franceschini che cancella la soprintendenza di Taranto accorpandola a Lecce.

Ricordiamo che Taranto (200.000 abitanti la città a 600.000 abitanti la provincia) è:

1) la prima città del Salento, la seconda della Puglia,terza dell'Italia meridionale peninsulare 
2)una delle più antiche città d'Italia con un patrimonio archeologico tra i  più importanti del mondo
3)uno dei più grandi parchi archeologici a cielo aperto d'Europa
4)sede del principale congresso della Magna Grecia del mondo con annesso Istituto 
5)sede del Museo Nazionale Archeologico di Taranto, uno dei 20 musei più importanti di Italia. 

-Nel corso di più di un secolo la soprintendenza di Taranto ha maturato professionalità di caratura internazionale. 
-A Taranto ci sono gli archivi di oltre cento anni di scavi in Puglia. 
-A Taranto si stanno realizzando i depositi centrali archeologici con una spesa a carico dei contribuenti che ammonta a 3,7 milioni di euro. 
-A Taranto l'ufficio della soprintendenza ha sede dal 1907 mentre a Lecce (per i beni architettonici) solo dal 2004.

E' dovere di ogni singolo cittadini di Taranto scendere in piazza e protestare contro l'ennesimo abuso nei confronti della nostra città 


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Ass. Nazionale Archeologi - Puglia contro la cancellazione della Soprintendenza Taranto

ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARCHEOLOGI - PUGLIA
COMUNICATO UFFICIALE
sulla posizione di Taranto all'interno del nuovo decreto Franceschini sulla riforma MiBACT.
La recentissima riorganizzazione degli uffici periferici del MiBACT segna una profonda trasformazione dell’assetto della tutela italiana che, con la creazione di soprintendenze uniche per l’Archeologia, le Belle Arti ed il Paesaggio dovrebbe, nelle intenzioni, assicurare pareri più rapidi e una azione più efficace.

Riorganizzazione significa ridistribuzione e nella regione Puglia ciò comporta l’istituzione di tre nuove soprintendenze e la simultanea scomparsa della storica Soprintendenza archeologica di Taranto.

 Si tratta forse di un passaggio necessario ma ciò che appare incomprensibile è l’assegnazione della sede del nuovo ufficio a Lecce con un atto che sembra voler cancellare una storia ultracentenaria, mettendo a rischio la tutela di un territorio già martoriato e segnato da tragiche criticità. 

Nel corso dei decenni la Soprintendenza di Taranto ha costituito pur fra mille difficoltà un sicuro punto di riferimento per la tutela del patrimonio culturale anche grazie al suo secolare prestigio.

Assegnare la titolarità di una funzione così delicata ad un ufficio con una storia molto meno radicata appare a molti un segnale di completo abbandono di Taranto e della sua terra alla devastazione definitiva.

L’Associazione Nazionale Archeologi guarda con preoccupazione questo scenario ed esprime la sua solidarietà alla società civile tarantina che, opponendosi con fermezza al progettato trasferimento, manifesta una volta di più l’attaccamento alle proprie radici e la coscienza, che facciamo nostra, che non basta il progetto di fare del MarTa un polo museale di eccellenza a fermare il degrado territoriale ma che è invece indispensabile assicurare la gestione quotidiana della tutela del patrimonio archeologico.

La consapevolezza che la città sta esprimendo che i suoi beni culturali e archeologici costituiscono una risorsa, rappresenta l'ultima frontiera che la società tarantina può ancora conservare e difendere; essa deve essere raccolta come un patrimonio di tutta la nazione.

 Il Ministro stesso aveva assicurato a Taranto un futuro post-industriale facendone una scommessa per il suo Governo e per tutto il Paese. 

Se queste non erano promesse vane, solo mantenere la storica sede della più antica soprintendenza pugliese può essere un chiaro segnale dato alla comunità locale e all’Italia.


martedì 26 gennaio 2016

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Taranto (200.000 abitanti) DEVE trovare la forza di difendere i suoi diritti mutilati


Ecco cosa è la città di Taranto:
-Terza città dell'Italia meridionale peninsulare
-Seconda città della Puglia
-Prima città del Salento
-Numero di abitanti Taranto città: 200.000
-Numero di abitanti Taranto provincia:  600.000
-Sede di uno dei principali musei archeologici di Europa
-Parco archeologico a cielo aperto
-Terra dei delfini
-Una delle città più antiche di Italia (più di 2700 anni di storia ininterrotta)
-Sede di uno dei centri storici più ricchi e antichi di Italia
-Sede della Soprintendenza archeologica della Puglia dal 1907
-Sede del principale congresso della Magna Grecia del mondo con annesso Istituto di ricerca
-Sede di uno dei porti più grandi del Mediterraneo (utilizzato SOLO dalle industrie)
-Sede dell'aeroporto con la quinta pista più lunga di Italia (utilizzato SOLO dalle industrie)
-Territorio dalle bellezze paesaggistiche e naturalistiche uniche al mondo

Ma allora perchè:
-Non ha una università autonoma?
-Non ha voli passeggeri (cancellati da qualche decennio a favore di Bari e Brindisi)?
-Non ha navi passeggeri (cancellati da qualche decennio a favore di Bari e Brindisi)?
-Non ha collegamenti ferroviari adeguati (cancellati da qualche anno)?

-Non ha l'autorità portuale unica della Puglia (sdoppiata su ordine di Bari)
-Non ha la sede della Banca di Italia (chiusa)?
-Non ha la sede della Corte di Appello (chiusa)?
-Non ha la sede della Sovrintendenza archeologica (chiusa ed accorpata a Lecce)?
 

E soprattutto perché questo atteggiamento di costante sudditanza verso tutto e tutti?


lunedì 25 gennaio 2016

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Ecco lo spreco di denaro pubblico derivante dalla chiusura della soprintendenza di Taranto

Oltre all'inevitabile danno culturale, storico e sociale derivante dalla chiusura della soprintendenza di Taranto rimarchiamo anche lo spreco di denaro pubblico.

La direzione regionale archeologica ha infatti speso 3,7 milioni di euro per la ristrutturazione (in corso) della sede del convento di S. Antonio della Sopritendenza di Taranto.

Con tutte queste risorse pubbliche spese ora il ministero vuole chiudere la Soprintendenza di Taranto.

Forse la Corte dei Conti avrà qualcosa da approfondire.





 

domenica 24 gennaio 2016

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Lettera delle associazioni tarantine contro la chiusura della Soprintendenza


GIU' LE MANI DALLA SOPRINTENDENZA DI TARANTO

On. Ministro Dario Franceschini

Le rappresentiamo tutto il turbamento che in queste ore sta attraversando la comunità ionica, e non solo, per la decisione dello spostamento della Soprintendenza ai Beni Archeologici da Taranto a Lecce.

Non si comprendono le ragioni dal punto di vista geografico in quanto Taranto è baricentrica nella regione, oltre ad essere sede di importantissime funzioni statali e produttive.

Non si comprendono quelle legate ad una razionalizzazione delle attività degli uffici atteso il peso rilevante che la Soprintendenza Archeologica di Puglia con sede a Taranto ha nel contesto di un accorpamento con altri uffici periferici della ex Soprintendenza ai Beni artistici, architettonici e paesaggistici.


Assolutamente incomprensibili sono le ragioni storiche o culturali, che consiglierebbero un trasferimento di questo presidio dello Stato, e della sua politica culturale, studio e ricerca, in altra città della Puglia.

Ci pare oltremodo superfluo ricordarle che Taranto, città che lei conosce molto bene essendo peraltro venuto proprio nei mesi scorsi, ha tremila anni di ininterrotta storia, che fu la più importante città greca d’Italia, e che da questo territorio si irradiò a Roma la cultura ellenica, a base della civiltà occidentale.


Tanto pregnante ed universalmente conosciuto questo ruolo storico che l’Europa proprio di recente ha omaggiato Taranto con le banconote da euro 20.

A Taranto, come lei ben sa, si trova il più importante Museo della Magna Grecia, e sempre in questa città, e non altrove, si celebrano da 55 anni i Convegni Internazionali di Studi sulla archeologia della Magna Grecia.



Stretto a nostro avviso dovrebbe essere il rapporto tra il Museo Nazionale Archeologico e la Sovrintendenza, che custodisce i documenti di 130 anni di scavi e gli immensi depositi di materiali rinvenuti, non solo a Taranto, ma nell’intera Puglia, in Basilicata e in Calabria.

Nel momento in cui si potenzia il Museo in funzione di una nuova valenza culturale e sociale, si corre il rischio di confinarlo ad una mera gestione aziendale dei materiali custoditi.

Taranto è città ospitale ed accoglie gli uffici della Soprintendenza nel più prestigioso complesso monumentale ( lì dove sorse l’antica acropoli) nel convento di San Domenico, edificato nel XIV secolo sulle fondamenta di un monumentale tempio arcaico greco, quello che accoglieva i naviganti che entravano nell’antico porto.

L’Istituto per la Storia e l’Archeologia della Magna Grecia dispone della più importante biblioteca archeologica italiana con oltre 25.000 volumi specifici.



Taranto vive di archeologia e la parola archeologia è tra le più familiari alle orecchie dei tarantini.



Gli scavi al castello aragonese, un cantiere aperto alle visite di turisti e studiosi attraggono circa 100.000 visitatori l’anno e, unitamente all’attività di puro volontariato, che stanno sviluppando diverse delle associazioni firmatarie della presente, stanno contribuendo ad una straordinaria offerta culturale e turistica di enormi ed interessanti prospettive ed a contribuire in modo insperato alla rinascita del nostro Borgo Antico che ancora attende, nonostante le recenti attività del cosiddetto Tavolo istituzionale per Taranto, un segnale forte da parte delle autorità pubbliche in direzione di un effettivo ed organico processo di rigenerazione urbana, risanamento e restauro.

Buona parte dell’archeologia italiana parla tarantino, tarantini sono docenti universitari di fama internazionale e direttori di scuole archeologiche di grande prestigio.

Si sposterebbe un ufficio, peraltro in quella parte della città che si vuole rivitalizzare, e basterebbe solo questo a sconsigliare un trasferimento.


La Soprintendenza a Taranto ha svolto e svolge, grazie al contributo di studiosi ed associazioni culturali, un’importante funzione di ricerca scientifica e di diffusione culturale attraverso periodiche esposizioni archeologiche, convegni e dibattiti, proprio in quella sede che si vorrebbe svuotare e riportare in un tragico abbandono.

On. Sig. Ministro, la Soprintendenza Archeologica per i tarantini è uno dei simboli distintivi e i simboli si rispettano, non c’è mai alcuna ragione per cancellarli.

Non è solo un ufficio che si sposta, va via l’anima di una città, uno dei pochi riferimenti della identità cittadina, di una città sconvolta dal più massiccio e purtroppo drammatico intervento di industrializzazione del sud tentato dallo Stato.

Certi che queste nostre considerazioni saranno da Lei attentamente valutate, cogliamo l’occasione per porgerle i più cordiali saluti ed auguri di buon lavoro.

Sottoscrivono la presente nota

Associazione culturale Filonide – Museo Spartano; 
Associazione culturale Maria D’Enghien
Associazione culturale Nobilissima Taranto; 

Organizzazione Taranto la Città Spartana
Associazione culturale Dopolavoro Filellenico; 

Associazione B&B Terra di Sparta
Società Chimica Italiana – Divisione Beni Culturali
Associazione Terra;

 Associazione culturale “Gruppo Taranto”; 
Polisviluppo s.c. a r.l.
Alliance Francaise; 

Associazione Culturale Ricreativa e Ambientale ARCA;
Pro Loco Taranto;

Pro Loco Pulsano; 
Pro Loco Crispiano;
 Pro Loco San Vito; 
Pro Loco Leporano
Associazione culturale La Bottega delle Idee;

ArcheoGruppo “Espedito Iacovelli” di Massafra
Presenza Lucana; 

Associazione CreativaMente;
 WWF Taranto;
 Italia Nostra sez. di Taranto
Museo Civico della Paleontologia e dell’Uomo di Lizzano; 

Associazione culturale Laterzaorchidea
Associazione culturale Tarantinidion;

 Associazione culturale ex studenti Liceo Archita “Aldo Moro”;
 Hermes Academy Onlus – Arcigay Taranto;
Teatro degli Amici
Associazione Amici del Quinto Ennio; 

Targato TA; 
Associazione Spartani Digitali
Associazione “Paolo Zayd Costruttori di Pace” di Taranto
Associazione Progentes aps;

 Comitato Pro Aeroporto di Taranto; 
Organizzazione Made in Taranto; 
I Cavalieri de li Terre Tarentine
Movimento Taranto, 

Diritto di Volare; 
Comitato Taranto Lider; 
Associazione Tarantorespira
Movimento studentesco Taranto; 

Tarantinidie servizi turistici
Cavalieri Templari Commenda di Taranto “Nostra Signora di Costantinopoli”
Associazione Iperuranio; 

Associazione Eutaca; 
Associazione Neopolites
Il Palio di Taranto; 

Ateneo della Chitarra;
Associazione Vogatori Taras
Organizzazione Welcome To Taranto;

 Gruppo web “Se ti piace Taranto”
Gruppo web “Taranto fuori dal web”;

 Gruppo web “Taranto vale”;
Gruppo web “Anche questa è Taranto…non solo”; 

Associazione Mater Gratiae
Associazione Manifesto per la Città Vecchia e del Mare; 

Il Simposio dei Partheni
Passionerossoblu; 

Tarantoindiretta
Orchestra Taras,
Chiesa San Francesco da Paola al Borgo
Associazione Il Melograno, 
Federmanagers Taranto,
 Fondazione Taranto onlus, 
Centro Studi Giuridici Giovanni Paolo II, 
Associazione Formaz, 
Università Popolare del Mediterraneo.
LiberiAmo Taranto
Domus Armenorum
OIPA (organizzazione internazionale protezione animali), 
Assivegan ,
 Altreeconomie per Taranto,
 Centro socio-culturale La Masseria Battaglia di Talsano.
Associazione CASARTIGIANI
Associazione Radioamatori - sezione di Taranto
Associazione storico culturale "Maggiore Ugo de Carolis
FONDAZIONE MARITTIMA AMMIRAGLIO MICHELAGNOLI Onlus

sabato 23 gennaio 2016

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Soprintendenze e presidi aumentano, Taranto sparisce. Grazie Franceschini.


Il nuovo assetto del ministero presentato dal ministro Franceschini prevede la creazione delle ‘Soprintendenze Archeologia, Belle Arti e Paesaggio’. Con questo intervento aumentano i presidi di tutela sul territorio nazionale, che, proprio per l’archeologia, passano dalle attuali 17 Soprintendenze Archeologiche alle nuove 39 soprintendenze unificate (a cui si sommano le due soprintendenze speciali del Colosseo e di Pompei).

La soprintendenza di Taranto viene cancellata dalla riforma del ministro Franceschini.

VERGOGNA!